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calendario

Anche quest’anno puoi scegliere di regalarti e di regalare il Calendario 2018 del Gruppo Abele. Il calendario è realizzato i con i quadri di un caro amico del Gruppo Abele: Luca Lucioni.

Li trovi nella Bottega del Gruppo Abele o in vendita online a partire dal 23 novembre!

1 calendario: € 8,00

2 calendari: € 15,00

 Dal 1 novembre al 31 dicembre 2017 spedizione gratuita per ordini con donazione minima superiori a € 50,00

Vogliamo celebrare il nuovo anno con un calendario che, come quello passato, cela qualcosa di speciale: le immagini infatti sono costituite dai quadri di Luca Lucioni.

Molti di noi avevano con Luca un legame speciale. Arrivato negli anni Settanta, quando il Gruppo doveva essere un’incolta terra per tutti e di nessuno – quale in fondo è rimasto… – Luca vi aveva trovato, lui senza famiglia, calore e ospitalità, non distaccandosene più.

Timido, minuto, infagottato in vestiti sempre un po’ fuori misura, passava le giornate in portineria a dirigere il viavai – quando risiedevamo in via Giolitti – e poi, dopo il trasferimento nella “Fabbrica” di corso Trapani, occupandosi di piccole ma essenziali mansioni: avvertire dell’arrivo di una persona, ritirare un pacco, smistare e consegnare la corrispondenza. Lo vedevi apparire all’improvviso dagli angoli più disparati e le apparizioni avevano un che d’irreale, come se l’anima di Luca fosse di quelle troppo fragili per soggiornare in pianta stabile su questo mondo.

Negli intervalli del suo peregrinare per la “Fabbrica” – che doveva apparirgli una sorta di chiostro o di isola mai del tutto esplorata – Luca dipingeva: tele di piccole o piccolissime dimensioni sulle quali depositava immagini di delicata, evanescente bellezza: natura, fiori, alberi, animali, stelle.

Il paesaggio della sua anima.
Si è ammalato all’inizio del 2012. Saputo dai medici che per la sua salute, da tempo compromessa, non c’era più nulla da fare, abbiamo fatto in modo che non morisse in ospedale ma a casa sua, cioè al Gruppo Abele. Luigi gli ha allestito una stanza proprio accanto al suo ufficio e disposto le cose affinché avesse accanto, oltre ai medici e gli infermieri, qualcuno di noi ad assisterlo giorno e notte.

Il funerale si è svolto in “Fabbrica” una mattina di aprile.

Davanti alla bara, sulla quale aveva fatto deporre i pennelli e la tavolozza, Luigi ha rievocato la storia di Luca e alcuni episodi della loro amicizia. Sono stati letti biglietti e brani di lettere, proiettate sue fotografie e immagini dei suoi quadri.

Qualcuno di noi ha ricordato la sua passione per i Rolling Stones e per Bob Dylan, osservando che Luca era rimasto in fondo quel ragazzo degli anni Settanta, convinto che la vita intera potesse essere trascritta in musica.
Poi sono partite le struggenti note di “Loving cup”, una delle canzoni più belle degli Stones, e la bara, caricata a spalla, ha attraversato la “Fabbrica” arrivando in cortile proprio nell’istante in cui finiva la musica, come ad annunciare l’agognato ritorno di Luca a casa, artista restituito ai suoi colori.
C’era un cielo terso e assolato, quella mattina, lo stesso di molti suoi quadri.

Per questo Natale, scopri anche la tisana del Gruppo Abele, il thè verde, le palline, il panettone piemontese e il panettone con gocce di cioccolato.